Ho ingoiato un rospo!

   

 



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martedì, 30 dicembre 2008
 

Con questo post dico addio al 2008.

Lo faccio un po’ in anticipo, perché di sicuro domani non avrò tempo, e forse nemmeno molta voglia.

Porterà via con sé molti dei miei sorrisi. Se ne è impossessato privandomene, senza nemmeno chiedermi il permesso. Non lo perdono per questo, mi ha lasciato sul viso qualche ruga, risultato dei “musi” e delle (purtroppo) numerose notti insonni.

Porterà via con sé un amore. Oggi gli dico addio definitivamente, perché questo filo d’Arianna che riavvolgo da mesi, non è diventato altro che il simbolo di una lenta ed insensata agonia.

Porterà via con sé le conseguenze degli errori altrui, quelli per cui pago ogni giorno. Gli errori che mi hanno tolto il sonno, che mi hanno fatto piangere, che mi hanno chiuso lo stomaco fino a privarmi del respiro. Sono gli errori il cui solo pensiero mi fa salire agli occhi grossi lacrimoni, la mia croce, il peso dei peccati altrui che in questi mesi ha “ucciso” ciò che ero, rendendomi una persona che ancora devo imparare a conoscere.

Porterà via con sé la mia abituale quotidianità, i ricordi di una vita, i profumi di sempre, le persone che non potrò più incontrare, la mia infanzia, il luogo in cui sono cresciuta e che ho imparato ad amare nel tempo.

Ti odio 2008.

Hai preso la mia vita e l’hai fatta a pezzi e, per quanto mi riguarda, sono ancora alla ricerca di una colla in grado di rimettere insieme tutti i miei cocci.

Ringrazio chi è continuato a passare qui, e che ha sprecato qualche minuto del suo tempo per dimostrare il suo interesse verso il mio “destino”.

Grazie di cuore. Siete delle persone speciali ziacris ed Expecting.

Guardo al 2009 come se fosse il mio vaso di Pandora.

Mi aggrappo alla speranza che il domani sarà migliore.

Ti dico addio 2008.

Queste lacrime che rigano il mio viso non sono altro che il preludio di un sorriso beffardo.

Rido di te.

Mi hai messo in ginocchio ma, se osservi bene, sto rsoltanto raccogliendo le forze per rialzarmi.

postato da oggettismarriti | 21:00 | commenti (11)
sfoghi


sabato, 29 novembre 2008
 

Ci sono periodi della vita in cui il mondo ti cade in testa. Letteralmente. Ne senti il peso sulle spalle, sullo stomaco, sul cuore.

E' un peso enorme, difficilissimo da sostenere. Lo senti schiacciarti. Ti ripeti di continuo che quello che non ti uccide, ti fortifica. Pensi che arriverà la soluzione, il momento in cui tutto si chiuderà nel migliore dei modi e ti sentirai sollevato.

Il peso sparirà in un momento, tornerai a respirare, a pensare, a sorridere. Per una volta, dopo tanto, tanto tempo, le lacrime che righeranno il tuo volto saranno di serenità.

Penso che questo sia uno dei momenti peggiori della mia vita. Ne porterò per sempre le cicatrici sul cuore. Quella che ero non esiste già più. L'unica cosa che mi da' la forza di andare avanti è l'amore delle persone a cui voglio bene, e vivo quotidianamente nel terrore che possa capitare loro qualcosa di male.

Voglio tornare a sorridere. Ho solo 28 anni e già non riesco più a farlo.


postato da oggettismarriti | 01:07 | commenti (11)
sfoghi


mercoledì, 26 novembre 2008
 


Io davvero non ce la faccio più.


postato da oggettismarriti | 19:29 | commenti (2)
sfoghi


venerdì, 21 novembre 2008
 

"C'è posta per te!" esordisce mio padre spalancando la porta.

Una busta bianca, imbottita, proveniente da... la Francia?

Apro lentamente la busta con una leggera emozione.

Il suo contenuto è un oggetto piccolo, difficile da individuare.

Infilo la mano, un biglietto, una frase: "e se fosse la prima volta".

Ordunque vorrei chiedere alla Chanel: "Poichè vi siete presi la briga di inviarmi un misero campioncino, addirittura dalla Francia, perchè mi avete mandato il puzzolentissimo Chanel N°5?".

E' vero che a caval donato non si guarda in bocca, ma avei preferito Coco Mademoiselle

Cest la vie!



postato da oggettismarriti | 13:04 | commenti (2)
riflessioni, io e la bellezza


sabato, 15 novembre 2008
 

Sai quando temi che una cosa non accada, e poi quando accade ti lascia un vuoto ed una tristezza interiore tale che piangi allo stesso modo sche e non fosse accaduta?

Oggi ho la morte nel cuore per una cosa che risolverà i miei problemi.

La vita è una merda.

postato da oggettismarriti | 23:43 | commenti (5)
sfoghi


giovedì, 13 novembre 2008
 

Ho accompagnato mia madre dal medico.

Fin qui niente di particolare, se non fosse per una riflessione che mi sento di fare su quel business che è la medicina.

La speculazione inizia dal condominio che ospita lo studio medico. Salire in ascensore costa ben 50 centesimi. Cioè, ci rendiamo conto, 1 euro per salire e scendere?

Mah...

La speculazione prosegue con la segretaria. Suppongo che codesta donna percepisca mensilmente uno stipendio. In conpenso, stando ad un cartello lasciato ben in vista, ogni paziente deve lasciare un obolo "spontaneo" di 3 euro per i suoi servigi, e cioè: "Si accomodi".

Ora, non è che voglia fare polemica, ma io non ho mica capito perchè si debbano lasciare questi 3 euro. Non mi ha mica disteso un tappeto rosso. Non ha distribuito petali di rosa sul mio cammino. Mi ha solo detto "Si accomodi". Sono solo 2 parole. Se per ogni parola che dico mi pagassero 1,50 euro, con tutte le cazzate che dico diventerei milionaria.

Poi si passa alla visita: 100 euro. E ho detto tutto!

Non so se mi conveniva più studiare medicina o diventare una segretaria.

Mi sa che nella prossima vita mi reincarnerò in un'ascensore.







mercoledì, 12 novembre 2008
 


Non ho grandi cose da raccontare.


postato da oggettismarriti | 23:35 | commenti


sabato, 08 novembre 2008
 

Succede che una sera torni a casa dopo aver trascorso del tempo con persone che non conosci bene, ma che per una volta sono state gentili.
Attraversi la strada da sola, una pioggia leggera accompagna i tuoi passi, svegli qualcuno che dorme, solo per dirgli che stai bene. La sua voce è tra l'assonnato e l'infastidito, ma non importa, dovevi chiamare.
C'è un negozio ancora aperto, alcuni operai stanno terminando i lavori, probabilmente dovrà inaugurare domani. "Chissà se gli pagano gli straordinari" ti domandi mentre cammini a testa bassa. E' l'una di notte, è un po' più avanti c'è gente che brinda felice ad una serata che sta appena iniziando.
"Tanti auguri a teee, tanti auguri a teee, tanti auguri...".
Strana la malinconia, ultimamente non puoi fare a meno della sua buona notte, pensi a qualcuno che ti fa rabbia, a qulcuno che ti fa piangere, c'è anche quello che fa sorridere. E poi c'è di nuovo quella sensazione. Sì, proprio quella sensazione che non provavi da tempo di vivere la vita di qualcun altro.
Sei l'astrazione di me stessa, un automa senza anima, lontana anni luce dalle tue sensazioni.
Ti sei persa di nuovo. Forse non hai voglia di ritrovarti.
No,stavolta non ne ho proprio voglia.

postato da oggettismarriti | 00:46 | commenti (2)


domenica, 02 novembre 2008
 

E' strano, ma pur non avendoli, riesco sempre a rompermeli i coglioni...

postato da oggettismarriti | 17:36 | commenti (1)
riflessioni


martedì, 28 ottobre 2008
 


E' proprio vero che crescendo si diventa come i propri genitori...

Sono come mio padre, mangio mele.

postato da oggettismarriti | 18:58 | commenti (5)
riflessioni